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lunedì 21 novembre 2016

Step 14 - Chimica

Il colore Kaki viene prodotto mischiando eguali quantità dei seguenti pigmenti:

- Ossido di ferro idrato, prodotto secondo la reazione





Limonite (ossido di ferro idratato)
- Allume di cromo






giovedì 27 ottobre 2016

Step 06 - I colori nella scienza



William Turner - "Luce e colore (la teoria di Goethe) / Il mattino dopo il diluvio"


Gli oggetti e gli ambienti che ci circondano sono in gran parte colorati. Ciò dipende dal fatto che la luce si diffonde attraverso onde di diversa lunghezza: ad ogni onda corrisponde un colore. Il nostro occhio percepisce solo una piccola parte delle onde luminose esistenti in natura; a questa corrisponde uno spettro di sette colori: il rosso, l'arancio, il giallo, il verde, l'azzurro, l'indaco e il violetto.

Storicamente, i primi importanti passi fatti dall'uomo in ambito scientifico furono mossi per primo da Isaac Newton, il quale compì uno studio sistematico sulla luce e sul colore dal punto di vista prettamente fisico, tramite il celebre esperimento del prisma che diffrange il raggio di luce incidente.
In epoca romantica (a cavallo tra '700 e '800), alla teoria di Newton si contrappose quella di Goethe, il quale affiancava ai colori una componente emotiva e non puramente scientifica come era fermamente creduto all'epoca. Tale teoria (la farbenlehere) fu fondamentale: un dato cromatico viene percepito in modo diverso a seconda dello sfondo su cui era posto.



 Il cerchio cromatico di Goethe

Il kaki è definito come un colore terziario, ovvero formato da un'unione di un primario con un secondario.




(Immagine da A New Practical Treatise on the Three Primitive Colours Assumed as a Perfect System of Rudimentary, Charles Hayter, Londra, 1826)


Come si muove la sabbia in una clessidra?

Del tutto analogo al colore in questione è il colore sabbia, e proprio riguardo a questa, poco tempo fa, è stata fatta una scoperta alquanto interessante: esisterebbe uno stato trifase all'interno di una clessidra nel quale, la sabbia, coesiste allo stato solido, liquido e gassoso. Sembrerebbe funzionare, sopratutto data la solidità del modello matematico a sostegno di questa curiosa teoria.
Per maggiori informazioni, link alla pagina di Focus, nota rivista di divulgazione scientifica.














































domenica 16 ottobre 2016

Step 03 - I codici del colore

Ciascun colore presenta una propria codifica secondo alcuni standard indicati dai differenti sistemi di catalogazione. Tra i più comuni troviamo, ad esempio, il sistema RGB (il quale basa la propria codifica sui colori rosso, verde e blu) il quale indica il Kaki con il codice "195, 176, 145".
Diversamente, sistema esadecimale indica il #C3B09; il metodo additivo HSL ("tonalità, saturazione, lucentezza) il "54, 77, 75" mentre, similmente, il metodo HSB (parente stretto dell'HSL) indica il codice "54, 94, 42". Ancora, il CMYK, basato sulla quadricromia di ciano, magenta, giallo e nero codifica tramite la serie numerica "0, 4, 42, 6", mentre il sistema Websafe utilizza la sigla "ffff99".

Notoriamente più famosa è l'azienda Pantone Inc. il cui sistema di catalogazione cromatica addita al colore in questione la sigla "16-0726 TPX". Sempre un'altra azienda, la Benjamin Moore presenta ben dodici tonalità di khaki qui di seguito elencate:



- Light Khaki 2148-40
Crisp Khaki 234
Ellsworth Khaki DC-14
Stratton Khaki DC-15
-  Wythe Khaki DC-16
Mayfair White DC-13
Delafield Gray DC-27
Georgetown Blue DC
Clarendon Green DC-35
Blagdon Yellow DC-43
-  Lenox Tan HC-44
-  Manchester Tan HC-81

Inoltre, nella scala normalizzata RAL, usata prevalentemente nell'impiego di vernici, il kaki viene indicato con la sigla "RAL 7008", al nome "Grigio kaki".

L'azienda Dulux, infine, (produttrice di vernici e colori e vernici per interni ed esterni)  presenta il kaki tramite il codice P1714B più una sua variante, chiamata "Crickey kaki" e siglata dalla sigla F11.